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Ecoestate 2016

Ecco a voi il programma del nostro centro estivo Eco … Estate.

Dal 13 giugno al 1 luglio i vostri bambini si divertiranno in nostra compagnia alla scoperta della natura e dei luoghi meravigliosi vicino a casa.

Passate parola!

Cliccate sui link e avrete tutte le informazioni che vi servono!

 

Ecoestate interno 2016

Ecoestate fronte 2016

Aderisci anche tu alla campagna ’libera la domenica’

Anche il circolo Legambiente di Sernaglia sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare a favore della regolamentazione dell’apertura degli esercizi pubblici. La campagna è stata lanciata da Confesercenti, è sostenuta dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla regione Veneto (fonte:www.liberaladomenica.it)

http://www.liberaladomenica.it/

http://www.liberaladomenica.it/

Dal 1° gennaio 2012, in tutto il territorio nazionale, il regime degli orari degli esercizi commerciali,compresi bar e ristoranti, è liberalizzato (o deregolamentato).

Le norme precedenti consentivano, con modalità federaliste, a tutti i Comuni di individuare i giorni e le zone del territorio nei quali gli esercenti potevano scegliere se derogare o meno all’obbligo di chiusura domenicale e festiva.

A quasi un anno dalla liberalizzazione i vantaggi promessi in termini di occupazione e rilancio dell’economia non sono stati raggiunti. Al contrario sono sempre più in difficoltà la vita e la gestione familiare del personale dei negozi e dei gestori di attività commerciali piccole e medie. Il sistema vigente favorisce solo la grande distribuzione che può contare sulla rotazione dei dipendenti e potrebbe costringere alla chiusura decine di migliaia di negozi di quartiere e di piccoli centri.

Perché regolamentare le aperture domenicali?

  1. Per avere più libertà di dedicarsi alla vita familiare e sociale, alla celebrazione di tradizioni civili e religiose, senza la continua pressione a comprare in luoghi sempre più grandi, più lontani e più anonimi. L’apparente comodità di fare la spesa di domenica è in realtà una limitazione del ruolo dei cittadini ridotti a consumatori.

  2. Per dare valore diverso ai momenti diversi. Sul piano umano non si può negare l’importanza del riposo, del senso del ritmo del tempo lavoro-festa, di un tempo per gli affetti, per le relazioni, per coltivare le passioni e trasmetterle ai figli. Senza la frenesia del comprare ampliamo le nostre potenzialità creative e le possibilità di apprezzare nel tempo libero la natura, l’arte, la bellezza … (che sono gratuite).

  3. Per sostenere la coesione sociale che deriva dalla conoscenza reciproca fra negozianti e clienti e dalla continuità della loro collaborazione. In un paese, o nel quartiere di una città, gli esercenti contribuiscono a dare una personalità al luogo. Un grande centro commerciale ha venditori e acquirenti che resteranno sempre sconosciuti.

  4. Per ritrovare il valore ecologico del limite. I sistemi naturali funzionano grazie a relazioni dinamiche tra i vari soggetti, tendono all’armonia ottimale, non consentono la crescita illimitata. Il nostro pianeta non può sopportare ancora a lungo la continua devastazione delle sue risorse ecologiche. Il dominio dell’economia sulla vita sociale induce a credere che crescita equivalga a miglioramento. Ma negli ultimi decenni in Europa, ancor di più in Italia, la crescita del Prodotto interno Lordo si è realizzata insieme all’aumento della separazione fra ricchi e poveri ed alla perdita di garanzie di tutela sociale. E’ tempo di pensare di più alla qualità della nostra vita di relazione e di meno alla quantità di prodotti che possiamo comprare.

Da alcuni giorni negli uffici comunali è possibile firmare per ridare agli enti locali, a noi cittadini, la possibilità di gestire un aspetto importante della vita sociale: è una buona opportunità di partecipazione attiva e di presa di responsabilità sul nostro futuro.

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